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Sergio Erede, morto a 86 anni il decano degli avvocati d’affari di Milano: dalla scalata di Olivetti su Telecom alle privatizzazioni di Enel, Alitalia e Autostrade

di
Giovanna Maria Fagnani

Era tra i massimi esperti in Italia in materia di diritto societario, fusioni e acquisizioni. Nel 1999 ha fondato, insieme con Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, lo studio legale Bonelli Erede Pappalardo. Il decesso all’ospedale di Genova, dopo una caduta accidentale in casa

È morto nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre Sergio Erede, l’avvocato dei grandi affari. Aveva 86 anni. Con il suo studio legale ha attraversato mezzo secolo di storia economica italiana: dall’opa di Olivetti su Telecom Italia, a quella di Generali su Ina, da Italenergia su Montedison e Seat su Buffetti, ma anche la privatizzazione di Autostrade e Aeroporti di Roma, le quotazioni di Enel e Finmeccanica, l’acquisizione di Seat da parte di Telecom Italia e quella Telecom Italia da parte di Pirelli e del gruppo Benetton. Nella sua lunga carriera, è stato vicino a figure di primo piano delle maggiori famiglie imprenditoriali italiane.

 Il decesso è avvenuto a Genova in ospedale, dove Erede era stato portato dopo una caduta accidentale nella sua casa nella città ligure. Lascia la moglie, Paola e un figlio. 

«Un gigante della professione non solo a livello nazionale – lo ricorda lo studio Bonelli Erede in una nota – Un maestro e un esempio per intere generazioni di professionisti. La sua legacy, la ricerca dell’eccellenza, la determinazione anche dinanzi a imprese apparentemente impossibili, resteranno una lezione impressa non solo nella storia dello Studio. Per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo non era solo un professionista di eccezionale valore; sotto la rigorosa veste dell’avvocato d’affari, parco di parole, c’era un uomo di cultura, pieno di curiosità e interessi, un sofisticato lettore, un appassionato melomane». 

Di origini fiorentine, Erede, nato il 14 agosto del 1940, si era trasferito a Milano, per frequentare l’Università Statale, dove si laureò in giurisprudenza con lode nel 1962. Poi, gli anni negli Stati Uniti: si iscrisse al master of Laws della Harvard Law School a Cambridge, in Massachusetts e, già prima di completarlo, cominciò a collaborare con lo studio Hale & Door a Boston e poi nello studio Sullivan & Cromwell a New York, dove rimase fino al 1965, per poi tornare in Italia e assumere la direzione dell’ufficio legale di Ibm. 

Dal 1969 si dedicò alla libera professione, fondando lo studio Erede Bianchi, poi diventato Erede e Associati nel 1995. Trent’anni dopo, nel 1999, insieme a Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, diede vita allo studio legale Bonelli Erede Pappalardo, uno dei più ricchi d’Italia. Solo nella nuova sede milanese, appena inaugurata, vi lavorano oltre 660 dipendenti. Tra i massimi esperti di diritto societario, fusioni, acquisizioni ha assistito i principali gruppi industriali, curando operazioni nell’ambito bancario, del mercato dei capitali e del lusso (Marzotto), della grande distribuzione (il nodo arbitrale Esselunga), dei trasporti (curò le privatizzazioni di Alitalia e Autostrade), dell’alimentare (Galbani e Autogrill), delle telecomunicazioni (Olivetti e Telecom). E aveva fatto parte dei consigli di amministrazione di numerose società, anche quotate in Borsa: da Autogrill a Marzotto, da Carraro a Aon Italia. 

Ma Sergio Erede è stato accanto anche a esponenti di storiche dinastie imprenditoriali e capitani d’industria: dai Benetton a Urbano Cairo, presidente di Rcs Mediagroup, l’editore del Corriere a Violetta Caprotti, figlia del patron Bernardo), Leonardo Del Vecchio, che ha assistito nelle battaglie su Generali e Mediobanca, Leonardo Del Vecchio e Pietro Salini di Webuild. Negli ultimi giorni aveva festeggiato con i colleghi e i dipendenti il trasferimento dalla sede di via Barozzi al nuovissimo edificio in via Fatebenesorelle. Una foto postata dai dipendenti su LinkedIn lo ritrae sorridente insieme alla nuova generazione di avvocati. «Lo ricordiamo con profonda gratitudine, consapevoli dell’eredità professionale e culturale che ci lascia -conclude lo studio Bonelli Erede nella nota -. Siamo fiduciosi che le nuove generazioni di professionisti sapranno continuare con la stessa passione e determinazione la strada che l’avvocato Erede ha aperto fondando lo Studio ventisette anni fa». 

 Articolo in aggiornamento…

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17 ottobre 2026 ( modifica il 17 ottobre 2026 | 14:04)