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Milano, scattano oggi i saldi infernali: sconti fino al 3 marzo. «Ma il Black friday ha rovinato gli affari»

di
Silvia Calvi

Scattano i ribassi e dureranno 60 giorni. Confcommercio: sconti in media del 30 per cento, le famiglie spenderanno 400 euro. Meghnagi: «Contiamo sui turisti». La critica al Black friday che a novembre dilata i ribassi

Come da tradizione, oggi — primo giorno feriale tra Capodanno e l’Epifania — cominciano ufficialmente i saldi invernali. Dureranno 60 giorni, il calendario lo ha deciso Regione Lombardia, che — dopo la Val d’Aosta, partita ieri, con un giorno di anticipo e prima dell’Alto Adige dove inizieranno l’8 gennaio — insieme ha fissato il periodo delle svendite stagionali invernali dal 3 gennaio al 3 marzo. Secondo le stime di Confcommercio, i saldi quest’anno si assesteranno su uno sconto medio del 30% rispetto al prezzo pieno, invitando i consumatori a una spesa che, in media, sarà di 160 euro a testa. Cioè circa 400 euro a famiglia.
 
Un appuntamento molto atteso dai commercianti (e, secondo Confcommercio, dal 90% degli italiani), dunque, pur se a ridosso del periodo natalizio che, solo a Milano, tra regali, enogastronomia, tempo libero e viaggi ha già visto un giro d’affari di circa 500 milioni di euro e ha eroso le tredicesime. «Il lungo ponte di questi giorni potrebbe non favorire i residenti, ma a Milano ci attendiamo comunque un buon riscontro soprattutto da parte di turisti e visitatori che ultimamente, in questo periodo dell’anno, non mancano mai» ha commentato Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e vicepresidente vicario di Federmoda Milano. 

«I saldi, in particolare quelli invernali, sono due appuntamenti con ricadute molto rilevanti per le attività commerciali, anche se non c’è dubbio che il flusso continuo di promozioni anticipate potrebbe incidere sia sul numero dei potenziali clienti sia sul budget di spesa disponibile. Anche per questo, per esempio, è necessario che il Black Friday torni alla sua natura originaria di evento straordinario di durata limitata». Cioè, come avveniva tradizionalmente in USA e Canada, di un solo giorno fissato per il venerdì successivo al giorno del Thanksgiving.
Peccato che, importandolo in Europa, si sia dilatato fino a una settimana. A condizionare l’andamento dei saldi, poi, anche quest’anno potrebbero essere i canali di vendita diretta anticipata che si rivolge alla clientela più affezionata e viene organizzata attraverso i database aziendali. Oppure, nell’online, la pressione per svendite a prezzi stracciati che riguardano soprattutto il comparto della cosiddetta fast-fashion.

«Va precisato che, rispetto ai grandi volumi dell’epoca Covid, il commercio online si è ridimensionato. E, soprattutto in occasione dei saldi, il cliente preferisce tornare in negozio e provare in prima persona il capo o il prodotto che desidera, per un acquisto più consapevole». Come sempre, infine, occhio agli sconti esagerati (non devono essere mai superiori al 50% o potrebbe trattarsi di fondi di magazzino), meglio servirsi dei negozi di fiducia, controllare il cartellino che indica il prezzo precedente, la percentuale dello sconto e il prezzo nuovo e ricordarsi che si può pagare con carta di credito o bancomat e che, conservando lo scontrino, per qualsiasi motivo entro 30 giorni l’articolo — anche acquistato in saldo — si può cambiare senza sovrapprezzo.

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3 gennaio 2026