Borse, da Seul nuova scossa al tech: Wall Street in altalena, Milano -0,7%
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(Il Sole 24 ore Radiocor) – Dall’Asia arriva una nuova scossa al tech che contagia anche l’Europa, con i listini che resistono a eccezione del Ftse Mib di Milano (Ftse Mib ), trascinato al ribasso da Stmicroelectronics e Prysmian oltre che da Saipem . L’ondata di vendite ha colpito innanzitutto la Borsa di Tokyo (Nikkei 225 ) e quella di Seul (-10,8%) a causa anche delle indiscrezioni di passi avanti significativi della Cina nelle tecnologie per i semiconduttori. L’annuncio è stato interpretato come un segnale della capacità cinese di ridurre il divario con le tecnologie occidentali in un comparto ritenuto decisivo per l’intelligenza artificiale. Così sono andati ko Samsung Electronics (-13%) e SK hynix (-13,7%), che insieme rappresentano circa la metà della capitalizzazione di mercato del Kospi, di conseguenza l’indice è più soggetto alle oscillazioni legate al sentiment del mercato sul settore tecnologico.
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Ma il colpo al tech non risparmia nemmeno Wall Street, dove i titoli del settore sono passati in correzione, a seguito del tracollo dei produttori globali di chip, mentre si intensificano i timori sulla tenuta del settore dell’AI in vista dei conti delle Big Tech americane. Così l’indice Nasdaq 100 perde oltre il 10% dal suo massimo storico di inizio giugno. Sullo sfondo resta da un lato l’attesa per la decisione della Fed sui tassi prevista mercoledì, e dall’altro gli sviluppi in Medio Oriente, con i colloqui tra Usa e Iran che sembrano procedere nonostante le minacce reciproche. Il mercato però pare credere alla possibilità di un’intesa e il prezzo del petrolio prosegue nella sua frenata.
Wall Street: Dj +1,03%, Nasdaq -0,22%
Wall Street chiude in altalena. Il Dow Jones sale dell’1,03% a 52.747,53 punti, il Nasdaq perde lo 0,22% a 24.876,91 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,22% a 7.429,22 punti spinto come il Dow Jones dalle trimestrali e dal calo del prezzo del petrolio.
Ancora debole invece il Nasdaq 100appesantito dalle performance dei titoli tech, pur risalendo dai minimi che lo avevano portato temporaneamente in correzione, con un calo superiore al 10% dai massimi di inizio giugno.


A riportare in primo piano le preoccupazioni sull’AI è stata la notizia delle trattative tra Nvidia e OpenAI, con il colosso dei chip che intende impegnarsi a fornire un sostegno finanziario di circa 250 miliardi di dollari alla casa madre di ChatGpt nell’ambito di un imponente progetto di data center in Ohio. Si tratta dell’ennesima cifra stellare indirizzata verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, anche se è ancora difficile capire come e quando questi investimenti si tradurranno in utili. «L’avidità si è trasformata in paura per i titoli del settore dei semiconduttori legati all’AI – spiegano gli analisti di Union Bancaire Privee – Gli investitori ora interpretano ogni notizia in modo negativo e la utilizzano come pretesto per vendere, anziché analizzarne criticamente il reale impatto». Altra notizia del giorno riguarda Apple, che sfonda quota 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, divenendo la seconda società al mondo a raggiungere la storica soglia dopo Nvidia.